di Hans M. Kristensen, 09 novembre 2016

Il partito repubblicano approva la riduzione delle armi nucleari, sempre che non sia proposta da un presidente democratico.
È questo il succo di decenni di politica americana per quanto riguarda la gestione delle armi nucleari e il controllo degli armamenti.
Se questo trend dovesse proseguire, potremmo aspettarci che il nuovo governo Trump riduca l’arsenale atomico statunitense più di quanto ha fatto l’amministrazione Obama.
Sul serio? Sì, sembra strano, ma il dato è lampante: nel periodo successivo alla Guerra Fredda, i governi repubblicani (finora) hanno ridotto gli arsenali atomici degli USA più di quanto abbiano fatto quelli democratici (vd. Tabella sotto).

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Pur non guardando al numero di armi presenti (tenendo conto che gli arsenali sono stati ridotti) ma osservando solamente quanto siano diminuite le risorse nucleari, la storia parla chiaro: i presidenti repubblicani hanno attuato politiche di disarmo maggiori rispetto ai loro analoghi democratici (vd. Tabella sotto).

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Sembra un po’ un mistero, perché generalmente ci si immagina un presidente democratico come più propenso a proporre una diminuzione delle armi nucleari. Il Presidente Obama lo ha fatto diverse volte. Ma tutte le volte che i presidenti democratici hanno proposto una riduzione delle armi atomiche, l’opposizione repubblicana ha vigorosamente obiettato. Tuttavia i parlamentari repubblicani non si opporrebbero a una riduzione dell’arsenale atomico degli USA qualora fosse proposta da un presidente repubblicano.

Al contrario, i parlamentari democratici non si opporrebbero a una riduzione proposta dai repubblicani e neanche alla proposta di un presidente democratico.
Il risultato è che se il partito repubblicano controlla sia la Casa Bianca che il Congresso, come succede adesso, all’alba delle recenti elezioni, la possibilità di ridurre in maniera significativa le armi nucleari diventa plausibile.
Se Donald Trump porterà avanti la tradizione repubblicana è ancora da vedere. Oggi le relazioni tra Stati Uniti e Russia sono diverse da com’erano durante i due governi Bush, quando gli arsenali sono stati ridotti. Certo è che entrambi i Paesi possiedono molte più armi nucleari di quante ne servono per garantire la sicurezza nazionale. E Trump si troverebbe stranamente non in linea con le politiche portate avanti dal partito repubblicano se non ordinasse una sostanziale riduzione delle risorse nucleari americane.
Forse il nuovo Presidente dovrebbe sfruttare questo lascito per cercare di raggiungere un accordo con la Russia affinché si prosegua con la riduzione degli arsenali nucleari sia della Russia che degli Stati Uniti, a beneficio di entrambi i Paesi.

Scopri di più: La situazione delle forze nucleari mondiali

La pubblicazione di questo articolo è stata possibile grazie al sostegno della New Land Foundation e del Ploughshares Fund. L’autore si assume la piena responsabilità delle affermazioni e opinioni ivi espresse.

Fonte: http://fas.org/blogs/security/2016/11/trump-disarmer/

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