Pubblichiamo la news n.7 – luglio 2014 di Archivio Disarmo dal paper di Giulia Valentini dal titolo “Iniziative per il disarmo nucleare. ICAN, PNND, Mayors for Peace. Abolition 2000, Middle Power Initiative, Global Zero, Senzatomica”.

 

ICAN International Campaign for the Abolishment of Nuclear Weapons

L’ICAN (International Campaign for the Abolishment of Nuclear Weapons) è una campagna globale per il disarmo nucleare nata nel 2007. E’ composta da una coalizione di oltre 350 organizzazioni della società civile di circa 90 paesi che si dedicano a fare pressione sui propri governi affinché firmino un trattato internazionale per la messa al bando delle armi nucleari.

Parliamentary Appeal (Appello ai parlamentari)

Questo appello cerca di promuovere la non-proliferazione e il disarmo nucleare tramite l’accrescimento del sostegno e pressione popolari sui governi. I parlamentari firmatari chiedono ai governi mondiali di aderire ad un trattato internazionale per la messa al bando delle armi nucleari. L’appello è stato firmato da 543 parlamentari provenienti da 27 paesi diversi (l’Italia non risulta presente): Afghanistan, Australia, Austria, Bahrein, Bangladesh, Canada, Cile, Costa Rica, Finlandia, Germania, Grecia, Indonesia, Irlanda, Giappone, Malesia, Mongolia, Nepal, Olanda, Nuova Zelanda, Niue, Filippine, Samoa, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan e Regno Unito. E’ stato o sarà presentato durante diversi incontri intergovernativi nel 2013 e 2014.

Paper Crane Project (Progetto Gru di Carta)

Per i giapponesi le gru di carta rappresentano, dai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki nel 1945, l’ideale di un mondo libero dalle armi nucleari. Perciò nel 21 Agosto del 2012 i giovani membri di ICAN Hiroshima lanciarono il Paper Crane Project. Questo progetto ha come obbiettivo inviare 1.000 origami a forma di gru ai leader di ogni stato membro dell’ONU, per un totale di 190.000 gru, chiedendo in cambio un messaggio in sostegno di un trattato per la messa al bando delle armi nucleari. Gli origami vengono creati da studenti di vari licei di Hiroshima, sostenuti da giovani di oltre 80 paesi che aiutano a consegnarli ai propri capi di governo. Finora hanno ricevuto risposte ufficiali da 20 governi, e dal Segretario Generale ONU Ban Ki-moon.

Don’t Bank on the Bomb (Non contare sulla bomba)

Nell’ottobre del 2013, ICAN pubblicò uno studio dettagliato di 284 pagine sull’investimento globale in compagnie produttrici di armi nucleari. In esso vengono identificati più di 300 banche, fondi pensione, compagnie assicurative e società di gestione del risparmio, in oltre 30 paesi, che investono sostanzialmente nelle 20 principali compagnie produttrici di armi nucleari. Queste compagnie sono profondamente coinvolte nella manifattura, manutenzione e modernizzazione delle forze nucleari statunitensi, britanniche, francesi e indiane. Le principali istituzioni finanziarie che investono in esse sono Bank of America e JP Morgan Chase (Stati Uniti), BNP Paribas (Francia), Deutsche Bank (Germania), Mistubishi UJF Financial (Giappone), Banco Santander (Spagna), Credit Suisse e UBS in (Svizzera), e Barclays, HSBC, Lloyds e Royal Bank of Scotland (Regno Unito). Circa la meta si trova negli Stati Uniti e un terzo in Europa. Questo report, pubblicato su www.dontbankonthebomb.com e accompagnato da linee guida per attivisti ed altre risorse, viene messo a disposizione come strumento per l’organizzazione di campagne per il disinvestimento.

Bombs No More (Non più bombe)

Quest’iniziativa invita i cittadini di ogni età a presentare disegni nei quali l’immagine di una bomba nucleare viene trasformata in qualcosa di più pacifico. Questi disegni vengono esposti nel sito www.bombsnomore.com, e vanno da schizzi fatti dai bambini a immagini di quadri famosi ritoccate digitalmente. Il progetto Bombs No More, avviato a novembre del 2012, intende usare l’arte per promuovere una discussione pubblica sul come ottenere una messa al bando delle armi nucleari, e di dimostrare ai capi di governo mondiali l’amplio sostegno popolare per un relativo trattato.

Share Your Shadow (Condividi la tua ombra)

Quest’iniziativa è stata lanciata durante la Nuclear Abolition Week (Settimana per l’abolizione nucleare) del 6-13 luglio 2013 organizzata da ICAN. Esorta la gente a condividere foto della propria ombra su Facebook, Twitter e altri canali in solidarietà con le vittime delle detonazioni nucleari, richiamando le ombre umane spesso lasciate da esse, ancora visibili a Hiroshima e Nagasaki.

Parlamentarians for Nuclear Non-proliferation and Disarmament (PNND)

La PNND è una rete internazionale di oltre 800 parlamentari provenienti da circa 80 stati per la prevenzione della proliferazione nucleare e per promuovere il disarmo nucleare. Questa rete permette ai parlamentari di condividere informazioni e risorse, sviluppare strategie di cooperazione, e ottenere contatti e sostegno nell’ambito di queste tematiche. I parlamentari possono promuovere il disarmo nucleare in diversi modi; ad esempio, tramite la legislazione, le mozioni e i dibattiti parlamentari, gli eventi parlamentari, le domande al governo e la partecipazione di delegazioni ai forum e organizzazioni internazionali. La PNND collabora con varie organizzazioni e reti internazionali quali le Nazioni Unite, la Comprehensive Nuclear Test Ban Treaty Organisation, la Parliamentary Network for Conflict Prevention, Mayors for Peace, Abolition 2000, Middle Powers Initiative ed il Global Security Institute.

Middle East without nuclear weapons and other weapons of mass destruction (Il medio oriente senza armi nucleari o altre armi di distruzione di massa)

A dicembre 2012 l’Assemblea Generale dell’ONU adottò la risoluzione 1 67/28 per lo stabilimento di una zona libera da armi nucleari nel medio oriente 1. Questa zona dovrebbe venire realizzata tramite la diplomazia ed i negoziati multilaterali con l’Iran come alternativa superiore rispetto all’uso della forza da parte di Israele o degli Stati Uniti per distruggere gli impianti d’arricchimento dell’uranio iraniani. Il PNND invita i parlamentari di tutto il mondo ad aderire all’Appello dei Parlamentari per un Medio Oriente libero da armi nucleari e da 2 tutte le altre armi di distruzione di massa (2011)2 .

Support for a nuclear-weapon-free zone in North-East Asia (Sostegno per una zona libera da armi nucleari nell’Asia nord-est)

Il PNND Corea del Sud ed il PNND Giappone stanno attualmente promuovendo lo stabilimento di una zona libera da armi nucleari nell’Asia nord- est. Oltre 100 parlamentari di entrambi paesi hanno aderito a quest’iniziativa. Inoltre, a giugno del 2013 un gruppo di 66 parlamentari e leader religiosi e della società civile della Corea del Sud pubblicarono una dichiarazione richiedendo il rinnovo degli sforzi diplomatici verso la Corea del Nord per la denuclearizazzione e per la pace 3

Parliamentary Appeal for a Nuclear Weapons Ban (Appello parlamentare per la proibizione delle armi nucleari)

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Quest’appello4 (v p. 2), organizzato dall’ICAN con il sostegno del PNND, mira ad accrescere il sostegno globale per un trattato sul bando delle armi nucleari. I parlamentari di tutto il mondo sono invitati a firmare l’appello, che è stato o verrà presentato in vari forum intergovernamentali e interparlamentari nel periodo 2013-2015.

International Humanitarian Law, nuclear weapons and the role of parlamentarians (La legge umanitaria internazionale, le armi nucleari e il ruolo dei parlamentari)

La legge umanitaria internazionale (International Humanitarian Law – IHL) proibisce in guerra l’uso di armi che causino, tra l’altro, danno indiscriminato ai civili e smisurata o innecessaria sofferenza ai combattenti. Grazie ad essa sono stati firmati i trattati contro l’uso delle mine terrestri e le bombe a grappolo. Di recente sono in corso diverse iniziative per l’applicazione dell’IHL e un conseguente trattato anche nell’ambito delle armi nucleari. Tra queste troviamo la Dichiarazione di Vancouver (2011)5 , pubblicata da un gruppo di esperti di legge internazionale, che definisce l’uso o la minaccia dell’uso di armi nucleari come 6
una all’IHL; il lancio del Nuclear Abolition Forum (2011)6 per la facilitazione del dialogo sul disarmo nucleare, con l’IHL come primo tema affrontato; e la
risoluzione7 sull’incompatibilità tra le armi nucleari e l’IHL adottata dal Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (2011).
Il PNND incoraggia perciò i parlamentari internazionali ad appoggiare queste iniziative nei seguenti modi: sostenendo la Dichiarazione di Vancouver; contattando il proprio ufficio nazionale della Croce Rossa/Mezzaluna Rossa per informarsi dei programmi in corso; presentando al proprio parlamento le risoluzioni di Vancouver e della Croce Rossa/Mezzaluna Rossa; affermando la criminalità dell’uso delle armi nucleari; e facendo appello al proprio governo affinche si unisca all’avvio dei negoziati sul bando delle armi nucleari.

Mayors for Peace

Mayors for Peace, “sindaci per la pace”, è una rete globale di sindaci che promuove il disarmo nucleare totale tramite le campagne di sensibilizzazione e la cooperazione tra città. Nacque dall’iniziativa dell’allora sindaco di Hiroshima Takeshi Araki che nel 1982, nella II Sessione Speciale sul Disarmo dell’ONU, propose un nuovo Programma per promuovere la solidarità tra città per l’abolizione totale delle armi nucleari (Program to Promote the Solidarity of Cities toward the Total Abolition of Nuclear Weapons). A lui si unì il sindaco di Nagasaki e insieme lanciarono un’appello ai sindaci di tutto il mondo per sostenere questo programma, che poi si trasformò in Mayors for Peace. I cittadini di Hiroshima e Nagasaki continuano ancor’oggi a soffrire gli effetti della radiazione e del trauma delle bombe atomiche statunitensi lanciate ad agosto del 1945, e non è perciò sorprendente che queste due città svolgano un ruolo importante in diverse campagne per il disarmo nucleare. Concentrandosi sulla figura locale del sindaco, Mayors for Peace spera di fornire un link tra i cittadini e i leader del mondo, presentando un’approccio più participativo al dialogo sul tema nucleare. Intende inoltre rafforzare il movimento globale per il disarmo tramite la cooperazione ed il coordinamento tra città, che comprende, tra l’altro, lo scambio di materiali e libri, l’allestimento di campagne locali ed internazionali, la solidarità tra i sindaci del mondo. A giugno del 2014, aderiscono a quest’organizzazione i sindaci di oltre 6.000 citta (463 in Italia) di 158 paesi e regioni. La popolazione totale di queste città arriva a circa un miliardo – un settimo della popolazione mondiale. Gran parte dei progetti di Mayors for Peace viene realizzata nell’ambito della sua campagna 2020 Vision, iniziata nel 2003. Questa campagna ha come ambizioso obiettivo l’abolizione delle armi nucleari entro l’anno 2020, a 75 anni dai bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki. Oltre ai progetti di 2020 Vision vengono organizzate attività varie come l’invio di lettere di protesta contro test nucleari (negli ultimi anni principalmente a Stati Uniti e Corea del Nord), conferenze annuali ed iniziative locali organizzate individualmente dalle città firmatarie. Mayors for Peace fa parte della Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari (ICAN) e possiede lo status consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) ed il Dipartimento per la Pubblica Informazione (DPI) dell’ONU.

Progetti Attuali

  • Cities Are Not Targets (Le città non sono bersagli)Nel 2006 iniziò la raccolta di firme per una petizione richiedendo ai paesi nucleari di non continuare a prendere di mira le città. Questa campagna non è limitata agli attacchi nucleari; ad esempio, ha recentemente condannato la violenza contro città e civili nella guerra in Siria. Inoltre, è in corso un progetto di ricerca con lo scopo di presentare un quadro storico sulla sofferenza arrecata alle città dalla guerra dal XIX secolo ad oggi, che sarà completato entro Aprile 2015. I risultati veranno presentati durante la Conferenza Ypres 2015, nel centenario del primo uso di un’arma di distruzione di massa.
  • Cities’ World Peace Calendar (Calendario della pace mondiale delle città )Questo progetto ha come obiettivo poter annunciare ad Aprile del 2015 che ci sarà un evento per la pace in almeno una città del mondo per i 365 giorni successivi. Per partecipare, un evento deve ricevere l’appoggio del consiglio comunale, dopo di che può essere formalmente inserito nel Calendario.
  • Good Faith Challenge (Sfida della buona fede)Nel 1996 la Corte internazionale di giustizia (ICJ) dichiarò che gli stati nucleari sono legalmente obbligati a perseguire “in buona fede” negoziati sul disarmo nucleare. Di conseguenza, nel 2006 Mayors for Peace avviò il progetto Good Faith Challenge, mirato ad incoraggiare tali stati ad aderire alla dichiarazione dell’ICJ. Nel sito della campagna 2020 Vision vengono perciò presentate diverse sfide, chiamate “Action Alerts”, alle quali qualsiasi persona può contribuire per promuovere gli obbiettivi del progetto.
  • “I was her age.” (Avevo la sua età) Mayors for Peace sta attualmente organizzando il viaggio della “Nave della Pace” che nel 2015 visitera 24 paesi nei quali allestirà diversi eventi per il disarmo nucleare. Parteciperanno al progetto alcuni Hibakusha, i sopravvissuti ai bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki.

Abolition 2000

Abolition 2000 è una rete composta da oltre 2000 ONG di circa 90 paesi impegnata nel promuovere un trattato globale per l’eliminazione delle armi nucleari entro un periodo di tempo predeterminato. Nel 1995, durante la Conferenza di revisione del Trattato di non-proliferazione (TNP), un gruppo di ONG, frustrate dalla riluttanza degli stati nucleari ad iniziare negoziati per il disarmo nucleare totale come stabilito nel TNP, hanno redatto la Dichiarazione Abolition 2000, contenente 11 punti, il primo dei quali richiede la firma di un trattato a tale scopo. Sulla base di questo documento fu creata a novembre dello stesso anno la rete Abolition 2000. Questa rete fornisce alle ONG che ne fanno parte un forum per lo scambio di informazioni e lo sviluppo di iniziative comuni. Oltre alle assemblee generali tenute annualmente, i suoi membri organizzano vari incontri a livello regionale e si mantengono in contatto tramite e-mail, conferenze telefoniche ecc. Le attività di Abolition 2000 vengono svolte tramite diversi “gruppi di lavoro” (working groups), ognuno focalizzato su di un tema specifico del disarmo nucleare.

Gruppi di lavoro attuali

  • Economic Dimensions of Nuclearism (Dimensioni economiche del nuclearismo)Questo gruppo di lavoro è stato creato nel 2011 in seguito alla crescente discussione sull’alto costo degli arsenali nucleari nell’ambito della crisi economica e dei tagli alle spese pubbliche. Si incarica di condurre ricerche sugli argomenti economici per l’anti-nuclearismo, fornendo al pubblico generale risorse ed informazioni sul peso economico del possesso e sviluppo delle armi nucleari.
  • Convention Step One: De-Alerting (Primo passo della convenzione: “De-alerting”) Campagna contro le oltre 2.000 bombe nucleari tenute in stato di alta allerta, che potrebbero venire lanciate dagli Stati Uniti e dalla Russia in meno di 20 minuti. Le attività di questo gruppo di lavoro, stabilito nel 2010, includono l’invio di lettere a capi di stato e la raccolta di risorse informative. Abolition 2000 considera il “de-alerting” come il primo passo di una eventuale convenzione contro le armi nucleari.
  • Citizens Weapons Inspection (Ispezioni armi condotte da civili) Organizza ispezioni condotte da civili di siti nucleari noti in paesi dove le armi nucleari vengono schierate, costruite, immagazzinate o progettate.
  • Depleted Uranium (Uranio esaurito) Questo gruppo raccoglie e divulga materiali ed informazioni sugli effetti tossici, nocivi alla salute ed all’ambiente, dell’uranio esaurito prodotto dall’arricchimento dell’uranio per l’uso nelle armi e reattori nucleari.
  • International Panel on Fissile Materials (Gruppo internazionale sui materiali fissili) In vista della riluttanza dei governi a rendere pubblici i dettagli sulle proprie scorte di materiali fissili (uranio e plutonio altamente arricchiti), usati nella produzione di bombe nucleari, l’IPFM si incarica di produrre un inventario approssimativo. Conduce inoltre ricerche sulla base tecnica di possibili iniziative legislative per la stabilizzazione e riduzione di tali scorte.
  • Global Network Against Weapons and Nuclear Power in Space (Rete globale contro le armi e l’energia nucleare nello spazio)Questo gruppo fa pressione per mantenere lo spazio libero dal nucleare, in collaborazione con legislatori, gruppi religiosi ed altri, tramite ricerche, campagne di sensibilizzazione, ed attività ed eventi vari.
  • Indigenous Peoples’ Issues (Questioni dei popoli indigeni) Forum per lo scambio di informazioni, ricerche e notizie sugli affari legati al nucleare che toccano le comunità indigene del mondo.
  • Mayors for Peace (Sindaci per la pace) Questa campagna, diretta dalla rete Mayors for Peace, ha come obiettivo coinvolgere e coordinare i sindaci di tutto il mondo nella lotta per un trattato di eliminazione delle armi nucleari.
  • Missile Ban (Messa al bando dei missili) Questo gruppo di lavoro organizza campagne per la messa al bando dei missili nucleari.
  • Nuclear Weapons Convention (Convenzione sulle armi nucleari) Questo gruppo ha come obbiettivo incoraggiare la negoziazione di una Convenzione sulle armi nucleari (Nuclear Weapons Convention) che vieterebbe l’uso, il possesso e la produzione delle armi nucleari. A questo scopo nel 1997 è stata prodotta, da membri del gruppo ed altri esperti, una NWC modello, distribuita poi dalle Nazioni Unite come Documento ONU A/C.1/52/7. Questo documento viene usato dal gruppo come prova della fattibilità di una convenzione contro le armi nucleari.
  • Nukes Out of Europe (Fuori dall’Europa le testate nucleari) Gruppo di ONG provenienti da paesi NATO che organizza attività per promuovere la rimozione delle armi nucleari statunitensi dall’Europa.
  • Health and Radiation Effects (Effetti radiazione e salute) Rete di esperti sugli effetti della radiazione che conducono ricerche per informare il pubblico generale, tramite report ed altri documenti, sugli effetti nocivi alla salute e all’ambiente dello sviluppo ed uso delle armi nucleari.
  • Sustainable Energy (Energia sostenibile)Questo gruppo di lavoro ha come obbiettivo l’istituzione di un Fondo globale per l’energia sostenibile che si incarichi di sviluppare soluzioni per soddisfare i bisogni energetici del mondo senza fare ricorso all’energia nucleare.
  • Youth and Disarmament (Gioventù e disarmo) Questo gruppo di lavoro mira ad educare i giovani sui temi del disarmo nucleare.

Middle Powers Initiative

La Middle Powers Initiative (MPI – “Iniziativa delle medie potenze”, venne avviata nel 1998 da otto organizzazioni non governative per sfruttare, incrementandolo, il ruolo svolto dalle medie potenze (definite come paesi politicamente ed economicamente di rilievo che hanno rinunciato alle armi nucleari) nella campagna per il disarmo nucleare. Di questa coalizione di ONG fanno parte Albert Schweitzer Institute, Global Security Institute, International Association of Lawyers Against Nuclear Arms, International Network of Engineers and Scientists for Global Responsibility, International Peace Bureau, International Physicians for the Prevention of Nuclear War, Nuclear Age Peace Foundation e Women’s International League for Peace and Freedom. Dal 2005 al 2010 MPI si occupò principalmente dell’organizzazione dell’Article VI Forum, una serie di sei incontri “track-two” tra stati aderenti al Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), mirato a creare un consenso sul disarmo prima della Conferenza di revisione del TNP del 2010. In vista del successo della Conferenza, MPI istituì nel 2012, in collaborazione con PNND, il Framework Forum, una nuova serie di incontri intergovernamentali per iniziare a sviluppare la struttura per un mondo libero dalle armi nucleari. In questi incontri vengono esaminati i requisiti legali, politici, istituzionali e tecnologici per realizzare il disarmo nucleare totale e le azioni che possono venire intraprese dalle medie potenze per adempierli.

Global Zero

Global Zero è un gruppo internazionale per l’eliminazione delle armi nucleari creato nel 2008. Ne fanno parte 300 leader ed esperti mondiali (tra i quali Massimo D’Alema e Francesco Calogero) e quasi mezzo milione di persone. Conta inoltre di un forte sostegno studentesco, con gruppi attivi in circa 170 campus universitari in 25 paesi. L’obiettivo principale di Global Zero è ottenere il disarmo nucleare totale per il 2030. Ha sviluppato a questo scopo un Piano d’Azione (Global Zero Action Plan) in quattro fasi basato sul disarmo degli Stati Uniti e della Russia. La prima fase comporterebbe la riduzione a 1.000 testate ciascuno degli arsenali statunitense e russo entro il 2018, l’arresto della crescita degli arsenali delle altre potenze nucleari e la preparazione per i negoziati multilaterali. Nella seconda fase gli arsenali degli Stati Uniti e della Russia calerebbero a 500 ciascuno entro il 2021 nell’ambito di un accordo multilaterale e gli altri stati nucleari inizierebbero la riduzione proporzionale dei propri arsenali fino allo stesso Global Zero ha inoltre convocato summit di leader internazionali, prodotto un documentario sul disarmo nucleare (Countdown to Zero) ed organizzato conferenze tenute da leader GZ in varie università e conferenze. fase tutti gli stati nucleari firmerebbero un Accordo Global Zero impegnandosi nella riduzione proporzionale e verificabile degli arsenali nucleari fino ad arrivare a zero testate nel 2030. Infine, la quarta fase comporterebbe l’implementazione di un sistema di verificazione mirato a prevenire il possesso e lo sviluppo delle armi anno. Nella terza nucleari oltre il 2030.

Campagna Senzatomica

Istituita dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai insieme con Soka Gakkai Internazionale, questa campagna mira a creare un consenso globale per il disarmo nucleare totale, che verrebbe attuato attraverso una Convenzione Internazionale sulle Armi Nucleari basata sul Modello già esistente presso l’ONU. A questo scopo organizza attività di sensibilizzazione per informare il pubblico generale sulla minaccia costituita dalle armi nucleari e dal paradosso della sicurezza basata su di esse. La campagna è nata dalla mostra Senzatomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari, organizzata anche essa dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, che ne è tuttora parte principale. Include inoltre eventi quali conferenze, concerti, letture, film e flash mobs. Anche se rivolta a tutti, la campagna si concentra maggiormente sulla sensibilizzazione dei giovani. Senzatomica ha ricevuto nel 2011 una medaglia, quale premio di rappresentanza, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La mostra itinerante Senzatomica fu allestita per la prima volta a New York nel 2006 e venne portata in Italia nel 2011, passando per Firenze, Milano, Pesaro, Bologna. Consiste prevalentemente di materiali multimediali: filmati della storia delle armi nucleari e di testimonianze dei sopravvissuti a Hiroshima e Nagasaki (gli “hibakusha”), immagini e documenti. La mostra è ancora in corso e nel 2014 è passata già in numerose città italiane.

 

 

Avvertenze: la presente rassegna non intende essere esaustiva di tutte le iniziative ed organizzazioni attive nel mondo, ma rappresentare una prima descrizione delle azioni e delle proposte sulla questione del disarmo nucleare. Nella sezione “Nuclear News” vedi anche i paper di Isabella Abbate, Il disarmo nucleare unilaterale del Kazakhstan: analisi e prospettive, novembre 2013,http://archiviodisarmo.it/index.php/nuclear-news/finish/5/824; Roberta Daveri, Gorbachev e la politica di disarmo dell’URSS, Gennaio 2014, http://archiviodisarmo.it/index.php/nuclear-news/finish/54/808; disarmo nucleare unilaterale del Sudafrica. Analisi e prospettive, novembre 2013, http://archiviodisarmo.it/index.php/nuclear-news/finish/5/828; Isabella Abbate, Oslo 2013: le conseguenze umanitarie dell’uso delle armi nucleari, Roberta Daveri, Il Giugno 2013, http://archiviodisarmo.it/index.php/nuclear-news/finish/5/813

Sitografia

http://www.icanw.org/projects/
http://www.dontbankonthebomb.com
http://www.bombsnomore.com/

Don’t Bank on the Bomb

http://www.pnnd.org/
http://www.abolition2000.org/
https://www.city.hiroshima.lg.jp/

Homepage

http://www.mayorsforpeace.org/

Home

Abolition 2000 Global Network to Eliminate Nuclear Weapons, http://www.wslfweb.org/
Global Zero,http://www.idealist.org/
Global Zero, http://www.thesimonsfoundation.ca/
Mayors for Peace, http://www.anue.org/
Mayors for Peace, http://www.mapw.org.au/
Mayors for Peace, http://www.pcf.city.hiroshima.jp/
Mayors for Peace, http://www.peace.net.nz/
“Mayors for peace”. Dall’olocausto di Hiroshima e Nagasaki alla campagna dei “Sindaci per la pace”, http://www.peacelink.it/
Middle Powers Initiative, http://www.baselpeaceoffice.org/

Home

Senzatomica – SGI-Italy, http://www.sgiquarterly.org/
“Senzatomica”, mostra dei buddisti: Azioni per il disarmo nucleare, http://www.affaritaliani.it/
Senzatomica, a Bologna una mostra per il disarmo, http://www.ilsole24ore.com/

 

Note

1http://www.un.org/ga/search/view_doc.asp?symbol=A/RES/67/28
2http://www.baselpeaceoffice.org/sites/default/files/imce/menwfz/pnnd_middle_east_joint_statem ent_italian.pdf
3 http://vowpeace.org/congratulations-to-parliamentary-nuclear-networks-legislative-leaders/
4http://www.baselpeaceoffice.org/sites/default/files/imce/ican_parliamentary_appeal_- _pnnd_contact.pdf
5http://www.lcnp.org/wcourt/Feb2011VancouverConference/vancouverdeclaration.pdf
6Il sito web del forum (www.abolitionforum.org) risulta momentaneamente fuori servizio; per ulteriori informazioni sul forum: http://www.baselpeaceoffice.org/article/nuclear-abolition-forum
7 http://www.icrc.org/eng/resources/documents/resolution/council-delegates-resolution-1-2011.htm

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