9 luglio 1955, Caxton Hall, Londra.

Sessantasei anni fa veniva rilasciato uno dei più importanti documenti sulla denuncia della minaccia rappresentata delle armi nucleari per il genere umano: il Manifesto Russell-Einstein.

Poco prima della sua morte, il celebre scienziato Albert Einstein si unì al filosofo matematico Bertrand Russell e ad altri eminenti scienziati per scrivere un accorato appello per un mondo libero dalle armi nucleari, il Manifesto Russell-Einstein.

Il Manifesto si rivolge a tutti gli esseri umani, senza distinzione e chiama a raccolta gli scienziati per discutere le conseguenze delle armi di distruzione di massa nel mondo.

La presenza delle armi nucleari è catastrofica e tutti gli Stati dovrebbero bandirle. Sarà dunque necessario un accordo tra Stati per rinunciare alle armi nucleari e agire insieme per promuovere la pace: finché vi saranno conflitti, ci sarà sempre l’incentivo a fabbricare armi nucleari.

Il Manifesto si conclude invitando il congresso, gli scienziati/e di tutto il mondo e le persone comuni a sottoscrivere la risoluzione che invita tutti “i governi del mondo a rendersi conto, e a dichiararlo pubblicamente, che il loro scopo non può essere ottenuto con una guerra mondiale” e a trovare “di conseguenza i mezzi pacifici per la soluzione di tutti i loro motivi di contesa.”

Sulla base del Manifesto, nel 1957 Joseph Rotblat, Bertrand Russell e altri hanno creato le Conferenze Pugwash sulla scienza e gli affari mondiali, premio Nobel per la Pace (1995), un’organizzazione internazionale di studiosi e personaggi pubblici che lavorano per l’abolizione delle armi nucleari e per promuovere risoluzioni pacifiche dei conflitti.

Oggi, le lancette dell’Orologio dell’apocalisse, l’orologio simbolico creato dagli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists nel 1947 che simboleggia l’urgenza di agire rispetto all’esistenza di armi nucleari capaci di mettere fine alla specie umana, sono ferme a 100 secondi alla mezzanotte; non siamo mai stati così vicini alla fine del mondo. 

Secondo un recente report pubblicato da ICAN, nel 2020, nel pieno dell’emergenza sanitaria scaturita dalla pandemia gli stati possessori di armi nucleari hanno continuato a spendere enormi somme di denaro per le loro agende nucleari, arrivando alla terrificante cifra totale di 72,6 miliardi di dollari

Tuttora non siamo arrivati a decidere se considerare l’utilizzo stesso delle bombe come vantaggioso oppure un crimine contro l’umanità.

Eppure, le donne e gli uomini hibakusha (i sopravvissuti alla bomba atomica e ai test nucleari) ci riportano instancabilmente alla realtà, ricordando l’effettiva entità delle armi nucleari: un’arma di distruzione di massa, progettata per distruggere gli esseri umani in un istante.

Un mondo libero dalle armi nucleari è possibile, e il Manifesto RussellEinstein afferma l’unica condizione necessaria affinché diventi realtà:

“Come esseri umani ci rivolgiamo agli esseri umani: ricordate la vostra umanità e dimenticate il resto.” (1)

(1) Il Manifesto Russell Einstein, https://www.senzatomica.it/documenti-storici/il-manifesto-russell-einstein-2/