Nel corso degli anni sono accaduti numerosissimi “incidenti” legati alle armi nucleari, per lo più non riportati dai media.

E’ capitato che ordigni siano caduti o lasciati cadere in mare, che i loro inneschi siano detonati accidentalmente (senza fortunatamente innescare la reazione nucleare), o che siano persino andati perduti … Questi incidenti hanno liberato radioattività nell’ambiente circostante, con conseguenze in alcuni casi gravi per i luoghi e le persone che vi abitavano.
Questi incidenti hanno liberato radioattività nell’ambiente circostante, con conseguenze in alcuni casi gravi per i luoghi e le persone che vi abitavano.

 

Di seguito le tipologie di incidenti e alcuni degli incidenti più ”esemplificativi”.

A1. Incidenti “D’arma”, legati al “quasi lancio” per errori di vario genere ma sempre “volontari”.
Il 25 gennaio 1995 un radar russo di allarme precoce rilevò un inaspettato lancio missile vicino Spitzbergen, in Norvegia. Il tempo stimato di volo per Mosca era di soli 5 minuti! Il presidente russo, il ministro della Difesa e il Capo di Stato Maggiore vennero subito informati e sia il centro di allarme precoce che il centro di controllo e di comando passarono in modalità di combattimento. Entro 5 minuti, fortunatamente, il radar determinò che l’impatto del missile sarebbe stato al di fuori dei confini della Russia. Il missile era norvegese, ed era stato lanciato per le misurazioni scientifiche. Dieci giorni prima la Norvegia aveva notificato 35 paesi tra cui la Russia che il lancio era stato pianificato. L’Informazione apparentemente aveva raggiunto il Ministero della Difesa russo, ma non era riuscito a raggiungere il personale in servizio del sistema di allerta precoce.

A2. Incidenti “D’arma”, dovuti a “disastri” (aerei che precipitano, scontri a terra e in volo) per motivi sempre “involontari”.
Il 17 gennaio 1967 un B-52 statunitense con a bordo quattro bombe all’idrogeno è entrato in collisione con un aereo cisterna durante il rifornimento in volo nei cieli della Spagna. I due aerei sono precipitati e tre bombe sono cadute nei pressi di Palomares, un povero villaggio di contadini vicino alla costa, mentre la quarta è finita in mare. L’esplosivo convenzionale che fa da innesco di due delle tre bombe, nell’impatto col suolo, è detonato, spargendo su una vasta area plutonio e altro materiale radioattivo che hanno contaminato il suolo, la vegetazione e i contadini. Non ci sono stati morti accertati, ma ancora oggi quelle zone sono radioattive e la gente continua a coltivare la terra, senza sapere a cosa va incontro.

B. “Incidenti” legati alla produzione ed al trasporto del materiale fissile.
Il 15 luglio 1999, parlando a nome del presidente Clinton, un portavoce ha riferito che migliaia di lavoratori statunitensi addetti agli impianti delle armi nucleari sono stati esposti a sostanze tossiche e radioattive nel corso degli ultimi cinquant’anni. I lavoratori sono stati autorizzati a chiedere risarcimenti per le patologie correlate.

C. Infine vi è da considerare un altro tipo di “incidente” temibile quanto gli altri: la sparizione di materiale fissile o addirittura di intere testate.