Dichiarazione di Kimiaki Kawai, Soka Gakkai International (SGI)

Conferenza delle Nazioni Unite per negoziare uno strumento giuridicamente vincolante per vietare le armi nucleari, che porti verso la loro totale eliminazione

29 Marzo 2017, New York

Grazie signora Presidente.

Parlo a nome della Soka Gakkai Internazionale (SGI), un’organizzazione basata sulla fede buddista e partner internazionale di ICAN.

Negli ultimi anni la logica della deterrenza è stata messa in discussione sotto diversi punti di vista, inclusi quello legale, quello etico e quello pragmatico. Le tradizioni religiose hanno contribuito a sviluppare questo argomento.

Signora Presidente,

In quanto buddisti, individuiamo un riferimento prezioso in queste parole di Shakyamuni: “Guarda quelli che combattono, pronti a uccidere! Mentre impugnano le armi e si preparano all’attacco sorge in loro la paura”. Ciò rimanda direttamente alla psicologia degli armamenti, della violenza e della sicurezza, e mette in luce la logica implicita in un confronto ostile. Essa sovverte la logica della deterrenza comunemente diffusa: armamenti più grandi e più letali non comportano la liberazione dalla paura, ma anzi la amplificano e la aggravano, infondendo un senso di impotenza e rassegnazione nei confronti di una violenza apparentemente inevitabile.

Contrastare la patologia globale e radicata della paura e dell’impotenza è un punto cruciale di questa conferenza.

Signora Presidente,

La sfida del disarmo nucleare non è qualcosa che riguarda solo gli Stati dotati di armi nucleari; deve essere un impegno veramente globale che coinvolga tutti gli Stati e impegni totalmente anche la società civile. Tutti gli Stati hanno l’obbligo di promuovere e di partecipare in buona fede a negoziati per il disarmo, portandoli a una conclusione positiva. E queste negoziazioni sono il luogo in cui realizzare tale obbligo.

È il momento di dare una forma nuova, creativa e a sostegno della vita al desiderio universalmente condiviso che non si ricorra mai più all’uso di armi nucleari. L’umanità merita il tipo di pace che può essere realizzato solo quando le persone si uniscono superando tutte le differenze per sostenere e proteggere la dignità della vita.

Pertanto, invitiamo la conferenza di negoziazione a:

– Includere nel testo del trattato il riconoscimento del fatto che le armi nucleari sono inaccettabili e che devono essere proibite ed eliminate a causa della loro natura disumana.

– Continuare a incoraggiare la partecipazione di tutti gli stati, riconoscendo che queste negoziazioni hanno lo scopo di rendere effettivo l’Articolo VI del NPT, il quale obbliga le parti a perseguire in buona fede e portare a compimento i negoziati verso l’abolizione delle armi nucleari.

La ringrazio, signora Presidente.