1- Noi, organizzazioni ed esponenti della società civile, del mondo scientifico e del mondo politico italiano, che abbiamo a cuore il futuro del mondo e dell’umanità, riuniti a Roma per fare il punto sulla situazione mondiale riguardo le armi nucleari e sulle nostre responsabilità e possibilità di agire per un concreto e totale disarmo nucleare, esprimiamo qui il nostro appello al paese e in particolare al Presidente della Repubblica, al Parlamento, al Governo.

2- Il pericolo maggiore per l’umanità risiede nella sottovalutazione del potere, reale ed effettivo, delle armi nucleari di mettere definitivamente fine alla specie umana. Più di 20mila testate esistono ancora oggi nel mondo. Di queste, circa duemila sono pronte al lancio immediato e irreversibile. L’incubo dell’olocausto nucleare, purtroppo rimosso dalla consapevolezza dei più forse proprio a causa della sua insopportabile natura, può divenire pertanto realtà in ogni momento.

3- Viviamo su un meraviglioso e fragile pianeta, insieme a tante altre forme di vita uniche, irripetibili e interdipendenti. Le terribili conseguenze dell’uso di armi nucleari non potrebbero essere limitate in nessun modo e riguarderebbero indistintamente tutti. È necessario che l’umanità sviluppi la consapevolezza che la loro micidiale capacità di portare all’estinzione la specie umana fra atroci sofferenze rende le armi nucleari un male assoluto e che, finché esisteranno, nessuno al mondo potrà essere al sicuro.

4- L’opzione zero è dunque l’unica possibilità. Finché esisteranno armi nucleari vi sarà sempre il pericolo che, prima o poi, vengano usate: per volontà politica, per scopi terroristici o per errore. È solo questione di tempo. L’unica vera precauzione è eliminare fisicamente la sorgente del pericolo: le armi stesse. Esistono metodi tecnici e percorsi all’insegna della massima trasparenza che permettono lo smantellamento degli arsenali senza che, in nessuna fase, la sicurezza delle nazioni venga diminuita.

5- Per lo smantellamento totale degli arsenali nucleari sono necessari strumenti giuridici internazionali, vincolanti, che rendano illegale lo sviluppo, il possesso, l’uso e la minaccia d’uso di armi nucleari. Alcuni di questi strumenti – come il Trattato di Non Proliferazione (NPT) – già sono in vigore dal 1970 e devono essere rispettati, in particolare per ciò che concerne gli stringenti obblighi di cui agli artt. 2 e 6, solennemente ribaditi nel 1996 dalla Corte Internazionale di Giustizia che stabilisce: “Esiste un obbligo di perseguire in buona fede e concludere negoziati che conducano a un disarmo nucleare globale sotto un rigido ed effettivo controllo internazionale”.

6- Altri strumenti – come una Convenzione per la messa al bando delle armi nucleari (Nuclear Weapons Convention – NWC) – ancora non sono stati approvati, benché esista un diffuso consenso internazionale, ribadito anche nel documento finale redatto dalla conferenza di revisione del NPT del 2010. Una bozza di NWC è stata presentata nel 1997 (UN A/C.1/52/7) e di nuovo, aggiornata, nel 2008 (UN A/62/650) all’Assemblea generale delle Nazioni Unite: contiene disposizioni dettagliate per la sua attuazione e la verifica a livello nazionale e internazionale; istituisce un organismo internazionale competente per l’esecuzione e la risoluzione delle controversie; indica le procedure per la segnalazione e la gestione delle violazioni: soprattutto, contesta l’idea diffusa che il disarmo nucleare sia un sogno impossibile.

7- Una NWC, proprio perché ne esiste un modello autorevole sul quale già convergono numerosi consensi, potrebbe quindi essere approvata molto rapidamente. Molto dipende dalla volontà politica dei governi, ma un decisivo contributo può venire da azioni di diplomazia parallela. I singoli non sono semplici vittime delle forze della storia. Un compito importante che abbiamo oggi è rinnovare la fiducia nella capacità degli individui, delle organizzazioni pacifiste, delle ONG e delle categorie professionali di affiancare, indirizzare e sostenere la diplomazia ufficiale affinché si impegni concretamente e con ogni mezzo diplomatico a promuovere le trattative per il disarmo nucleare.

8- Convinti del grande potere delle persone, come organizzazioni firmatarie di questa dichiarazione, ci impegniamo a continuare e a intensificare azioni di informazione e sensibilizzazione presso la società civile e presso gli enti di governo del territorio più prossimi ai cittadini, per diffondere consapevolezza sulla minaccia delle armi nucleari. Con ogni mezzo di comunicazione, tramite internet, la stampa, le reti radiofoniche e televisive, le conferenze, le mozioni parlamentari e consiliari degli enti locali, ci dedicheremo a far sì che la volontà popolare raggiunga il Presidente della Repubblica, il Governo e il Parlamento

9- In particolare, chiediamo al Ministero degli Affari Esteri e al Ministero della Difesa di farsi promotori in sede internazionale, nell’ambito delle rispettive specifiche competenze, dell’immediato avvio delle trattative per l’elaborazione del testo definitivo della Convenzione sull’Abolizione delle armi nucleari, promuovendo a tal fine dialoghi tra gli Stati improntati alla fiducia reciproca, alla collaborazione, al multilateralismo.

10- In questa prospettiva, rilevata l’importanza del New Start come strumento cruciale del disarmo nucleare, chiediamo altresì al Governo italiano e ai Governi dei Paesi NATO di ridisegnare la strategia difensiva e nucleare della NATO in modo da non compromettere i progressi rappresentati dal New Start, e di prodigarsi per il coinvolgimento di Francia e Regno Unito in negoziati multilaterali per il progressivo smantellamento di tutti gli arsenali nucleari.

23 giugno 2011

Firmatari:

Archivio Disarmo

Beati i Costruttori di Pace

International Association of Lawyers Against Nuclear Arms (IALANA) Italia

International Campaign Against Nuclear Weapons (ICAN)

International Physicians for the Prevention of Nuclear War (IPPNW) Italia

Rete Italiana per il Disarmo

Parliamentarian Network for Nuclear Disarmament (PNND) Italia

Peace Link

Permanent Secretariat of the World Summit of Nobel Peace Laureates

Senzatomica – Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Unione Scienziati per il Disarmo (USPID)