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20 07 2017

La CRUI aderisce all’appello internazionale a sostegno del trattato di divieto delle armi nucleari

La CRUI aderisce all’appello internazionale a sostegno del trattato per la messa al bando delle armi nucleari approvato il 7 luglio 2017 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite

 
A dicembre 2016 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deliberato di avviare negoziati per un Trattato Internazionale per il divieto delle armi nucleari, convocando per il 2017 – rispettivamente, marzo e giugno – le sessioni di lavoro.
La comunità scientifica mondiale – nella consapevolezza del ruolo cruciale che le scienze possono avere nella costruzione di società pacifiche e nella consapevolezza, altresì, della responsabilità sociale delle scienziate e degli scienziati – si è mobilitata a sostegno dei negoziati e del Trattato.

Migliaia di scienziate e scienziati, ricercatori e ricercatrici, di ogni disciplina, e numerosi premi Nobel, hanno sottoscritto l’appello promosso dal FLI-The Future of Life Institute . Nella “lettera aperta” si sottolineano la inaccettabilità – dal punto di vista umanitario – delle armi nucleari, la vastità ed incontrollabilità delle conseguenze di una loro esplosione anche accidentale, gli effetti sul clima (c.d. inverno nucleare) e sull’agricoltura (c.d. fame nucleare), i rischi di terrorismo nucleare, la vulnerabilità – dei sistemi di controllo – ai falsi allarmi (come riscontrato in numerosi episodi).

Nella riunione del 18 maggio 2017, l’Assemblea generale della CRUI – previa adesione dei Rettori che ne fanno parte – ha espresso il proprio sostegno all’appello del The Future of Life Institute.

Il 7 luglio 2017, a distanza di quasi 72 anni dalle esplosioni nucleari di Hiroshima e Nagasaki, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato – con il voto favorevole di 122 Paesi su 124 che hanno partecipato ai negoziati – il Trattato che finalmente mette al bando le armi nucleari, le uniche armi di distruzione di massa per le quali non esisteva […]

17 07 2017

Esultanza per lo storico trattato contro le armi nucleari adottato dall’ONU

di Tim Wright

Per più di settant’anni la comunità internazionale ha avuto a che fare con la minaccia delle armi nucleari. Venerdì 7 luglio scorso, all’ONU, la maggior parte dei governi del mondo ha messo in chiaro il totale rifiuto di queste armi ripugnanti, portando a compimento la stipula di un trattato per una loro abolizione categorica e definitiva. È stato un momento di grande importanza storica.

Quando la Presidente della Conferenza di negoziazione, l’ambasciatrice del Costa Rica Elayne Whyte Gomez, ha sancito l’approvazione finale di questo storico accordo, i partecipanti sono scoppiati in un fragoroso applauso. “Siamo riusciti a piantare i primi semi di un mondo libero dalle armi nucleari”, ha detto. I diplomatici e gli attivisti, che hanno lavorato instancabilmente per anni al fine di rendere questo trattato una realtà, si sono abbracciati per festeggiare questa straordinaria conquista.

Al momento dell’adozione formale del trattato, sottoscritto da 122 nazioni, Setsuko Thurlow, sopravvissuta al bombardamento atomico di Hiroshima e a lungo paladina del disarmo, è stata travolta dall’emozione. Ha chiesto che i delegati si soffermassero un momento sulle vite di coloro che perirono nel 1945 o che morirono a causa di malattie legate all’esposizione alle radiazioni. Quando l’inferno giunse sulla terra Setsuko era una studentessa di 13 anni.

“Ogni persona che è morta aveva un nome. Ogni persona che è morta aveva degli affetti”, ha detto alla sala gremita di conferenzieri. “Ho aspettato questo giorno per settant’anni, e sono felicissima che sia finalmente arrivato. Questo è l’inizio della fine delle armi nucleari”. La Sig.ra Thurlow ha pregato tutti gli stati di non tornare mai più alla politica della deterrenza nucleare, rivelatasi fallimentare, e di non tornare mai più a investire sulla violenza nucleare anziché preoccuparsi dei bisogni dell’umanità.

Il […]

12 07 2017

Dichiarazione della SGI sull’adozione del Trattato sul Divieto delle Armi Nucleari

La Soka Gakkai Internazionale (SGI) accoglie completamente l’adozione del Trattato sul Divieto delle Armi Nucleari, approvato il 7 luglio presso la sede dell’ONU di New York, uno strumento giuridicamente vincolante per il divieto delle armi nucleari in grado di condurre alla loro totale eliminazione.

Abbiamo lavorato a lungo per l’abolizione di queste armi, le più disumane, e vorremmo esprimere il nostro più profondo rispetto per tutti gli hibakusha, i governi, l’ONU e le altre organizzazioni internazionali e organizzazioni non governative di tutto il mondo per il loro sincero impegno alla realizzazione di questo trattato.

L’adozione di questo trattato rappresenta una storica pietra miliare nel cammino verso la totale eliminazione delle armi nucleari, nonché la concretizzazione degli sforzi degli hibakusha di tutto il mondo e di tutti quelli della comunità internazionale che hanno chiesto la loro abolizione per oltre settant’anni, dal momento in cui vennero utilizzate a Hiroshima e Nagasaki nel 1945.

In quanto organizzazione buddista che sostiene il rispetto della dignità della vita, la Soka Gakkai Internazionale si è impegnata per molti anni a sensibilizzare la popolazione all’abolizione delle armi nucleari su scala globale. Abbiamo organizzato mostre, petizioni, conferenze e pubblicazioni basate sull’iniziativa di giovani e donne, e abbiamo anche dato il nostro contributo dal punto di vista morale ed etico nei processi decisionali internazionali in occasione di forum incentrati sulle armi nucleari.

L’esistenza delle armi nucleari è la più grande minaccia al diritto alla vita sia dell’individuo che dell’umanità nel suo complesso. Per questo motivo la loro totale eliminazione è un desiderio condiviso da tutte le persone. È inoltre chiaro che l’educazione al disarmo svolge un ruolo fondamentale per realizzare e sostenere un mondo senza armi nucleari. Ed è allo stesso modo importante garantire la partecipazione delle […]

11 07 2017

La nuova realtà

di Ray Acheson | Reaching Critical Will, Women’s International League for Peace and Freedom

8 luglio 2017

Ieri, abbiamo messo al bando le armi nucleari.

È ancora difficile credere che sia successo davvero. L’enormità di quanto avvenuto non è stata ancora completamente assimilata. Anche se i sopravvissuti, gli attivisti, i politici, e i diplomatici stavano celebrando a New York e in tutto il mondo, molti hanno espresso grande meraviglia che ce l’avessimo fatta.

È stata una campagna lunga. L’attivismo contro le armi nucleari è stato forte e determinato per oltre settant’anni. Ma solo di recente, quando un piccolo gruppo di diplomatici assieme a un gruppo di rappresentanti della società civile – che lavoravano come parte o in collaborazione con la Campagna Internazionale per l’Abolizione delle Armi Nucleari – hanno deciso di fare un salto nel buio, siamo stati in grado di produrre una legge internazionale che condanna e proibisce queste ultime armi di distruzione di massa.

Lavorando assieme, abbiamo schierato nella prima linea delle nostre azioni la resistenza e la speranza. Resistenza alla pressione da parte degli stati nucleari e dei loro alleati. Resistenza agli atteggiamenti di cinismo e disfattismo. Resistenza a proseguire nella direzione giusta, a rimanere calmi, a sentirsi dire di essere pazienti, che le nazioni “importanti” si sarebbero occupate della questione. Speranza che il cambiamento è possibile. Speranza che lavorando assieme possiamo raggiungere qualcosa che può interrompere alcune delle strutture e dottrine più potenti e pesantemente militarizzate del mondo intero. Speranza che un senso condiviso di umanità prevalga su tutte le probabilità. Nel suo commento di venerdì il Ministro degli Esteri irlandese Simon Coveney, citando Seamus Heaney, ha affermato che “la speranza non è l’ottimismo che aspetta che le cose vadano per il verso giusto, ma […]

7 07 2017

Trattato sul divieto delle armi nucleari

pubblichiamo la libera traduzione italiana a cura della Campagna Senzatomica e Rete Italiana Disarmo del documento di bozza di trattato sul divieto delle armi nucleari approvata dall’ONU – se vuoi scaricare il PDF clicca qui – se invece vuoi leggerlo in una delle 6 lingue ufficiali dell’ONU lo trovi qui

Bozza di Trattato sul divieto delle armi nucleari

Presentato dalla Presidente della Conferenza

Gli Stati Parte del presente trattato, 

Determinati a contribuire alla realizzazione degli scopi e dei principi della Carta delle Nazioni Unite,

Profondamente preoccupati delle catastrofiche conseguenze umanitarie che deriverebbero da qualsiasi uso di armi nucleari, e riconoscendo la conseguente necessità di eliminare completamente tali armi, come l’unico modo per garantire che le armi nucleari non vengano mai più utilizzate in nessun caso,

Tenendo conto dei rischi derivanti dalla continua esistenza di armi nucleari, inclusa qualsiasi detonazione accidentale di armi nucleari, per errore di calcolo o di progetto, e sottolineando che questi rischi riguardano la sicurezza di tutta l’umanità e che tutti gli Stati condividono la responsabilità di impedire qualsiasi uso delle armi nucleari,

Consapevoli che le conseguenze catastrofiche delle armi nucleari non possono essere adeguatamente affrontate, trascendono le frontiere nazionali, comportano gravi implicazioni per la sopravvivenza umana, l’ambiente, lo sviluppo socioeconomico, l’economia globale, la sicurezza alimentare e la salute delle generazioni attuali e future e hanno un impatto sproporzionato sulle donne e sulle bambine, anche come conseguenza delle radiazioni ionizzanti,

Riconoscendo gli imperativi etici per il disarmo nucleare e l’urgenza di raggiungere e mantenere un mondo libero da armi nucleari, un bene pubblico globale del più alto ordine, che serve sia gli interessi di sicurezza nazionali che collettivi,

Consapevoli delle inaccettabili sofferenze e danni alle vittime dell’uso di armi nucleari (hibakusha), nonché di coloro che sono colpiti dai test delle armi nucleari,

Riconoscendo l’impatto sproporzionato […]

20 06 2017

Documento di lavoro della SGI – 2ª sessione di lavoro ONU

Documento di lavoro della SGI per la seconda sessione della Conferenza ONU per l’eliminazione totale delle armi nucleari 2017
Il 15 giugno, presso la sede delle Nazioni Unite a New York, è iniziata la seconda sessione della Conferenza di negoziazione di uno strumento giuridicamente vincolante per il divieto delle armi nucleari, che prosegue lo storico percorso verso un Trattato per la messa al bando delle armi nucleari. Durante questa sessione, i negoziati sono incentrati sulla bozza della Convenzione per la messa al bando delle armi nucleari che è emersa dalla prima sessione. La SGI ha diffuso i commenti e le proposte riportate di seguito al fine di rafforzare il testo.
Commenti e proposte sulla bozza della Convenzione per la messa al bando delle armi nucleari
Rilasciato dalla Soka Gakkai Internazionale (SGI)
New York, 27–31 marzo 2017 e 15 giugno–7 luglio 2017

Introduzione

La pubblicazione della bozza di Convenzione per la messa al bando delle armi nucleari segna una tappa fondamentale nell’impegno per liberare l’umanità e il nostro pianeta dalla minaccia costituita dalle armi nucleari, una minaccia che da più di settant’anni proietta la sua ombra scura sul nostro mondo.
Come rete internazionale buddista della gente comune dedita ai valori della pace, della cultura e dell’educazione, noi della Soka Gakkai Internazionale (SGI) crediamo che il testo della bozza possa essere maggiormente rafforzato incorporando elementi atti a espandere il quadro di riferimento del testo, al fine di evidenziare l’importanza della futura Convenzione per le vite di tutte le persone, sia che risiedano in stati che detengono armi nucleari sia che risiedano in stati che hanno rinunciato ad esse.
In questo documento di lavoro avanziamo idee e proposte volte a modificare il linguaggio della Convenzione, al fine di tenere in considerazione tutte le parti […]

19 06 2017

Armi nucleari: Onu, nuovo round su abolizione

di Carlo Trezza, 13 giugno 2017

Il 15 giugno si aprirà a New York, nel quadro di una risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la seconda e forse definitiva sessione di una conferenza che ha per obiettivo di negoziare “uno strumento legalmente vincolante per proibire le armi nucleari e volto alla loro totale proibizione”.

Non v’è precedente di un’iniziativa altrettanto ambiziosa: non si era mai giunti a trattare una proibizione totale dell’arma nucleare.

Teoricamente, un impegno di questo tipo non sarebbe problematico per la stragrande maggioranza degli Stati, che, avendo aderito al Trattato di Non Proliferazione nucleare (Tnp) del 1970, hanno già rinunciato all’arma atomica. Anche la disposizione, che pure dovrebbe essere inclusa nel nuovo trattato e che prevede la proibizione degli esperimenti nucleari, non presenta difficoltà, poiché ad un Test Ban Treaty hanno aderito quasi tutti gli Stati.

Un’iniziativa che crea scompiglio generale
Nella realtà l’iniziativa ha invece creato uno scompiglio generale. La proibizione crea evidenti difficoltà ai cinque Paesi cui il Tnp concede di possedere l’arma nucleare (Cina, Francia, Regno Unito, Russia, Stati Uniti), cui si sono aggiunti nel tempo altri quattro che non hanno aderito al Tnp e si sono dotati anch’essi dell’arma nucleare (India, Israele, Pakistan e da ultimo la Corea del Nord).

In base all’accordo in fieri a New York anch’essi dovrebbero infatti rinunciare agli arsenali nucleari che costituiscono il fulcro della loro strategia difensiva. Essi non hanno dato alcuna indicazione di voler rinunciare all’arma atomica.

La tenuta della conferenza di New York crea anche seri grattacapi ai cosiddetti “umbrella states”, quelli la cui difesa finale conta sull’ombrello nucleare americano. Si tratta degli alleati europei della Nato, ma anche di Paesi dell’Asia/Pacifico come Corea del Sud, Giappone e Australia.

I Paesi della Nato, tutti fuori tranne l’Olanda
Tutti […]

16 06 2017

L’opportunità di avere un mondo libero dalle armi nucleari

Il trattato sulla messa al bando offre l’opportunità di avere un mondo libero dalle armi nucleari

DI DAISAKU IKEDA

5 giugno 2017

La seconda sessione dei negoziati sul trattato per il divieto delle armi nucleari, di importanza cruciale, avrà luogo a partire dal 15 giugno presso la sede delle Nazioni Unite di New York. Circa 130 paesi, ossia due terzi degli stati membri dell’ONU, hanno partecipato alla prima fase dei negoziati che si è tenuta a fine marzo e che ha dato luogo a un acceso dibattito con la partecipazione attiva della società civile.

Le armi nucleari sono in grado di annientare il genere umano e l’intero ecosistema, e la minaccia che queste costituiscono sta addirittura aumentando. Gli imminenti negoziati mirano a raggiungere una svolta fondamentale in questa situazione.

“Noi hibakusha non abbiamo alcun dubbio sul fatto che questo trattato possa cambiare e senz’altro cambierà il mondo”. Questa affermazione, pronunciata durante i negoziati di marzo da un sopravvissuto alla bomba atomica, ha riscosso un lunghissimo applauso da parte di tutti i partecipanti: una chiara manifestazione di un supporto sincero che è condiviso da molte persone, a dispetto di qualsiasi nazionalità.

Il 22 maggio è stato diffuso un progetto di accordo per la convenzione sul divieto delle armi nucleari dalla presidentessa della conferenza di negoziazione. Il progetto, basato su una profonda preoccupazione riguardo alle catastrofiche conseguenze umanitarie di un qualsiasi impiego di armi nucleari, vorrebbe proibirne non solo l’utilizzo, ma anche il possesso e lo sviluppo.

Lo spirito che motiva la convenzione è espresso nel preambolo, che riporta le seguenti parole: “Memori della sofferenza subita dalle vittime dell’uso di armi nucleari (Hibakusha), nonché di coloro che sono stati colpiti dai test delle armi nucleari…”. Questa frase esprime l’ardente desiderio degli hibakusha di tutto […]

15 06 2017

Messa al bando delle armi nucleari: da oggi a New York i negoziati decisivi

Inizia oggi alle Nazioni Unite la seconda sessione di negoziati per la stesura e adozione di un Trattato di messa al bando delle armi nucleari, le uniche armi di distruzione di massa ancora non fuorilegge. Le valutazioni di Senzatomica e Rete Italiana per il Disarmo, che parteciperanno alle fasi finali del dibattito all’ONU, in questa giornata storica: “miglioriamo il testo del trattato per cancellare dalla storia queste terribili e inaccettabili armi, che per la loro stessa esistenza indeboliscono le ragioni della pace e della vita”

Oggi 15 giugno prende il via la seconda sessione – per la discussione finale – che si concluderà il 7 luglio: ciò che è a lungo sembrato ed è stato sprezzantemente giudicato impossibile, velleitario, utopistico, irrealistico, sta invece per realizzarsi. Grazie anche, e soprattutto, allo sforzo della società civile di tutto il mondo che da anni supporta la cosiddetta “Iniziativa Umanitaria” (che permea il preambolo della bozza di Trattato) per la totale cancellazione delle armi nucleari. Il 22 maggio scorso è stata divulgata la prima bozza di Trattato per la messa al bando delle armi nucleari, frutto della prima sessione dei lavori all’Assemblea delle Nazioni Unite (svoltasi nel mese di marzo 2017, alla presenza anche di una delegazione di Senzatomica e Rete Italiana per il Disarmo).

La forza e l’alleanza delle organizzazioni internazionali con oltre 130 stati non-nucleari sta per colmare un vuoto intollerabile, sancendo in questa materia il passaggio dal tabù morale al vero e proprio divieto legale: la bozza di testo presentata sancisce infatti in maniera chiara (nell’articolo 1) il divieto – per gli stati firmatari – di usare, sviluppare, produrre e trasferire armi nucleari. Estremamente significativo è anche l’articolo 2, che stabilisce il divieto di ospitare sul proprio territorio armi nucleari altrui: divieto denso di ricadute per quegli Stati europei – tra cui l’Italia – che ospitano sul […]

5 06 2017

Rafforzare le Nazioni Unite e la loro Evoluzione Creativa nel Futuro

Intervista al Dr. Daisaku Ikeda, Presidente della Soka Gakkai Internazionale

BERLINO I TOKYO (IDN-INPS) – Perché è così importante sottolineare il ruolo dei giovani nel dare inizio a una Nuova Era di Speranza? Riuscirà la storica Conferenza delle Nazioni Unite per negoziare uno “strumento legalmente vincolante che bandisca le armi nucleari e che conduca verso la loro totale eliminazione” ad avere successo? Come può il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, garantire sufficiente sostegno da parte della comunità internazionale per implementare gli SDGs e la Conferenza sul clima di Parigi?

Ramesh Jaura, capo redattore e inviato di IDN, la più importante agenzia del gruppo International Press Syndicate, ha rivolto queste ed altre domande al Dr. Daisaku Ikeda, Presidente della SGI in una intervista via mail.

Domanda: Lei sta pubblicando una proposta di pace ogni anno a partire dal 1983. Per il 2017, si è concentrato sul ruolo che i giovani potrebbero avere e ha intitolato la Proposta di Pace “La solidarietà globale dei giovani annuncia l’alba di un’era di speranza”. Potrebbe spiegare perché è importante porre l’attenzione sul ruolo dei giovani?

Dr. Daisaku Ikeda: Perché credo fermamente che ogni giovane sia una fonte di speranza, una personificazione del futuro. Il titolo della proposta rispecchia la mia convinzione che se i giovani di tutto il mondo si uniscono per agire in solidarietà, possono inaugurare una nuova era di speranza, anche di fronte alle difficili sfide che oggigiorno il mondo deve affrontare.

Nello sviluppare gli SDGs (Obiettivi di Sviluppo Sostenibile), che sono uno dei punti chiave della proposta di questo anno, le Nazione Unite hanno condotto un sondaggio che ha evidenziato una forte reazione da parte dei giovani. Fra più di 7 milioni di risposte al sondaggio, più del 70% […]

Cari Amici, ho appena aderito alla campagna Senzatomica per il sostegno dell’Italia all’abolizione delle armi nucleari. Fallo anche tu: www.senzatomica.it/goodbyenukes/

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