valedtz

700-039 312-50exam MA0-101exam SK0-004pdf ASF 70-494 pdf 70-673exam C9560-503 98-367 70-534dump NS0-505 70-342exam pdf CHFP 070-410practice exam 1V0-603 pdf 1Z0-804pdf C8010-250 312-50V9 pdf C2150-508 98-368pdf

About valedtz

This author has not yet filled in any details.
So far valedtz has created 112 entries.
16 12 2014

Senzatomica a Bari: servizio di OrizzonteScuolaTv

13 11 2014

26 settembre: Giornata per l’eliminazione di tutte le armi nucleari

La ricorrenza è stata istituita dalle Nazioni Unite, ecco cosa possiamo fare 

Il 26 settembre 2014 è la prima Giornata Internazionale per l’eliminazione di tutte armi nucleari. Si tratta della prima volta nella storia che viene celebrata questa ricorrenza, un passo in avanti verso la sensibilizzazione globale rispetto a un tema che ci riguarda da vicino. La campagna “Senzatomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari” va in questa direzione. Il nostro obiettivo è, infatti, arrivare al 2015 ad un Trattato internazionale per l’abolizione delle armi nucleari, risvegliando lo spirito di ogni singola persona.

La Giornata Internazionale per l’eliminazione di tutte armi nucleari è stata istituita dall’Assemblea Generale della Nazioni Unite che ha sottolineato la “necessità di una totale eliminazione delle armi nucleari”. ICAN – International campaign to abolish nuclear weapons (Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari), in occasione del 26 settembre, ha organizzato un’iniziativa per comunicare ai leader mondiali che la messa al bando di queste armi è quello che veramente i cittadini vogliono.

Partecipare è semplice. Basta scattare una foto con in mano il cartello – scaricabile qui sotto – con scritto “I have #thecourageto ban the nuclear weapons” (Io ho il coraggio di mettere al bando le armi nucleari). Per caricare le foto direttamente sulla pagina Tumblr di ICAN si può utilizzare Instagram con uno qualsiasi di questi hashtag:  #goodbyenukes  oppure  #thecourageto.

http://goodbyenukes.tumblr.com 

Anche “Unfold Zero” ha lanciato un’iniziativa per sostenere questo appello globale all’eliminazione delle armi nucleari. In questo caso si tratta di girare un breve video in cui si instaura un dialogo con i nostri amici chiedendo loro alcune semplici cose: “Quante armi nucleari pensi ci siamo al mondo? Quante dovrebbero essercene?”. Per inviare i video c’è tempo fino alla fine […]

8 11 2014

Senzatomica al Basel OSCE Forum

Sessantadue partecipanti provenienti da ventitré paesi nella loro veste di Membri dei rispettivi Parlamenti Nazionali, di Sindaci, e rappresentanti di Organizzazioni non governative, si sono riuniti a Basilea in Svizzera il 4 e 5 Luglio in occasione del Basel OSCE Forum con lo scopo di fare il punto sulla situazione del Disarmo Nucleare Totale con particolare attenzione a quella nei paesi appartenenti all’OSCE. Senzatomica è stata ufficialmente invitata a partecipare in riconoscimento dell’attività che la Soka Gakkai Internazionale e il presidente Ikeda hanno svolto e stanno svolgendo nella costruzione di un Mondo Libero da Armi Nucleari. A rappresentare Senzatomica c’era il prof. Riccardo Antonini membro del comitato scientifico. Tutti i partecipanti hanno espresso a Senzatomica e alla Soka Gakkai Internazionale

il loro vivo apprezzamento per le attività svolte in quest’ambito. In tutti i momenti, sia formali che informali, si è respirato un clima di sincera collaborazione e dialogo che incoraggia a continuare le attività per la costruzione di un Mondo Libero da Armi Nucleari, da considerare non solo auspicabile ma anche possibile in tempi relativamente brevi, purché continui incessantemente lo sforzo coordinato di tutti. Poiché si tratta di un’impresa globale, è stato osservato a Basilea, da più parti, è naturale che vi siano molti soggetti coinvolti e che molti abbiano vedute anche diverse, tuttavia esse non sono di ostacolo ma costituiscono una “biodiversità” fondamentale ed utilissima poiché è stato possibile verificare, anche in quella sede, che tutti sono sinceramente impegnati verso lo stesso scopo.

8 11 2014

Iniziative per il disarmo nucleare

Pubblichiamo la news n.7 – luglio 2014 di Archivio Disarmo dal paper di Giulia Valentini dal titolo “Iniziative per il disarmo nucleare. ICAN, PNND, Mayors for Peace. Abolition 2000, Middle Power Initiative, Global Zero, Senzatomica”.

 
ICAN International Campaign for the Abolishment of Nuclear Weapons
L’ICAN (International Campaign for the Abolishment of Nuclear Weapons) è una campagna globale per il disarmo nucleare nata nel 2007. E’ composta da una coalizione di oltre 350 organizzazioni della società civile di circa 90 paesi che si dedicano a fare pressione sui propri governi affinché firmino un trattato internazionale per la messa al bando delle armi nucleari.

Parliamentary Appeal (Appello ai parlamentari)

Questo appello cerca di promuovere la non-proliferazione e il disarmo nucleare tramite l’accrescimento del sostegno e pressione popolari sui governi. I parlamentari firmatari chiedono ai governi mondiali di aderire ad un trattato internazionale per la messa al bando delle armi nucleari. L’appello è stato firmato da 543 parlamentari provenienti da 27 paesi diversi (l’Italia non risulta presente): Afghanistan, Australia, Austria, Bahrein, Bangladesh, Canada, Cile, Costa Rica, Finlandia, Germania, Grecia, Indonesia, Irlanda, Giappone, Malesia, Mongolia, Nepal, Olanda, Nuova Zelanda, Niue, Filippine, Samoa, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan e Regno Unito. E’ stato o sarà presentato durante diversi incontri intergovernativi nel 2013 e 2014.

Paper Crane Project (Progetto Gru di Carta)

Per i giapponesi le gru di carta rappresentano, dai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki nel 1945, l’ideale di un mondo libero dalle armi nucleari. Perciò nel 21 Agosto del 2012 i giovani membri di ICAN Hiroshima lanciarono il Paper Crane Project. Questo progetto ha come obbiettivo inviare 1.000 origami a forma di gru ai leader di ogni stato membro dell’ONU, per un totale di 190.000 gru, chiedendo in cambio un messaggio in sostegno di un trattato per […]

1 06 2014

Le donne vengono ascoltate?

Riportiamo un interessante articolo di Beatrice Finh preso dalla raccolta Good Reads di iCan

Negli ultimi incontri sul disarmo, il tema della rappresentazione di genere è diventato oggetto di discussione. Durante l’NPT PrepCom 2014 è stato osservato che molti comitati di eventi collaterali consistevano di soli uomini, e ad una recente riunione di esperti della Convenzione su certe armi convenzionali (Convention on Certain Conventional Weapons CCW), a proposito di armi interamente autonome, 17 esperti sono stati invitati a parlare durante le sessioni plenarie. Non era presente nemmeno una donna.

Gli organizzatori sono soliti rispondere di non essere riusciti a trovare una donna adatta a partecipare. Si tratta evidentemente di una scusa, dato l’alto numero di donne esperte e qualificate sulla questione del disarmo.

Situazioni di questo tipo sono inaccettabili ma non inusuali. Le donne tendono ad essere sottorappresentate in campi quali la diplomazia, gli affari militari, la politica di alto livello e la ricerca. Sono sottorappresentate e lottano costantemente per farsi spazio o semplicemente per essere ascoltate e prese sul serio.

Il ‘Bulletin of the Atomic Scientists’ ha pubblicato recentemente una serie di articoli su “le donne e la politica delle armi nucleari”. Il ricercatore Reshmi Kazi, in uno degli articoli, afferma che l’influenza delle donne sulla politica nucleare è “tristemente bassa”, sia a livello nazionale che internazionale, così come negli ambiti politico, degli affari militari, scientifico e tecnologico.

L’evidenza mostra come le donne abbiano avuto dei ruoli decisivi nella  stesura della Convenzione sulle armi chimiche e biologiche, il Trattato sulla messa al bando delle mine, la Convenzione sulle munizioni a grappolo, e il Trattato sul commercio delle armi. Le donne sono soggetti chiave della politica su scala globale. Ma soprattutto le donne sono anche esperte qualificate, che apportano un punto di vista diverso e che ha bisogno […]

21 05 2014

L’appello congiunto dei leader religiosi per l’abolizione delle armi nucleari

Riportiamo un articolo di Michelle Tullo pubblicato sul IPS (Inter Press Service) per loro gentile concessione.

I leader religiosi riuniti al United States Peace Institute per consolidare una posizione comune sul disarmo nucleare. Credit: Courtesy of SGI

WASHINGTON, 24 aprile 2014 (IPS) – Alla vigilia dell’incontro sul Trattato di Non Proliferazione Nucleare (NPT) che si terrà la prossima settimana presso il quartier generale delle Nazioni Unite a New York, più di cento rappresentanti di undici gruppi religiosi da tutto il mondo si sono impegnati ad incrementare i loro sforzi per raggiungere l’abolizione globale delle armi nucleari.

Tra i partecipanti riunitisi questo giovedì al United States Peace Institute (Istituto per la Pace degli Stati Uniti) figure di spicco delle religioni buddista, cristiana, ebrea e musulmana hanno affermato che i loro princìpi insegnano che la minaccia posta dalle armi nucleari è “inaccettabile e dev’essere eliminata”.

A condurre l’evento la Soka Gakkai, un’organizzazione internazionale buddista con sede in Giappone formata da gente comune.

Secondo una dichiarazione emessa alla fine della giornata di convegno, “la costante presenza di armi nucleari obbliga l’umanità a vivere nell’ombra di una distruzione apocalittica”.

“I numeri o le statistiche non riescono a trasmettere pienamente le catastrofiche conseguenze di un qualsiasi utilizzo di armi nucleari; è una realtà che travalica sia il potere dell’analisi razionale sia quello della nostra immaginazione.”

Tra i firmatari della dichiarazione, i rappresentanti di associazioni come la Muslim American Citizens Coalition and Public Affairs Council (MACCPAC), il Friends Committee on National Legislation (FCNL) e Pax Christi International.

Alla base dell’organizzazione di questo convegno, ultimo di una serie di incontri sull’impatto umanitario delle armi nucleari, c’è il fatto che delegati da tutto il mondo sono in procinto di riunirsi a New York per l’NPT PrepCom (Comitato preliminare per l’NPT) che si terrà dal 28 aprile al 9 maggio. Questo incontro servirà a porre […]

21 05 2014

E se l’Ucraina avesse ancora le armi nucleari?

Pubblichiamo di seguito l’articolo di John Loretz (IPPNW Program Director) uscito su “Peace and Wealth Blog” , tradotto da Maria Vittoria Zecca e pubblicato su peacelink.it il 25 marzo 2014.

Sui media nostrani se ne parla già poco. Ben venga allora questa riflessione di John Loretz, anche per risvegliare l’opinione pubblica sul rischio nucleare sempre incombente – e con la “deterrenza” vantata dagli Stati nucleari che in realtà diventa sempre meno efficace.
Il 19 marzo 2014, il Wall Street Journal (1) ha pubblicato un erroneo (ed irresponsabile) editoriale, nel quale affermava che “una lezione al mondo della divisione a costo-zero dell’Ucraina da parte della Russia è che le nazioni che abbandonano il loro arsenale nucleare lo fanno a proprio rischio e pericolo”. Pur non affermando esattamente che la dilagante proliferazione globale renderebbe il mondo un posto più sicuro, l’idea che alcune nazioni dipendano per la loro sicurezza dalla propria o altrui capacità di annientare il mondo è presentata senza un pizzico di ironia.

L’unico modo in cui il conflitto tra Ucraina e Russia sarebbe differente, se l’Ucraina avesse mantenuto il possesso delle armi nucleari sul suo territorio dopo il crollo dell’Unione Sovietica, è che due Stati dotati di armi nucleari starebbero ora testando la reciproca volontà di fare l’impensabile nel mezzo della crisi politica. L’affermazione che la deterrenza funzioni e che, pertanto, l’Ucraina sarebbe più sicura con le armi nucleari è insostenibile. Innanzitutto, non vi è nessuna prova che la deterrenza funzioni o abbia mai funzionato, ma soltanto che non ha ancora fallito (si legga il libro di Ward Wilson (2) per una spiegazione esauriente). Chiunque creda che la deterrenza non possa fallire – ossia che funzionerà nel 100 per cento dei casi – vive in un mondo di […]

2 05 2014

Pace Libera Tutti

Tic-Tac. «È il tempo che passa».
Tic-Tac. «Il momento si avvicina».
«Aspetta: non essere impaziente. Arriverà».
«Dov’è? Perché non arriva? Qualcuno l’ha mai vista?».
«Aspettiamo. Che noia aspettare! Giochiamo. A cosa? Io conosco solo un gioco: il “Gioco della Guerra”».
«Non dire quella parola! Altrimenti lei non verrà!».

Perché i bambini conoscono il gioco della guerra e non quello della pace? Esiste un gioco ispirato alla pace? Proprio con queste premesse, i ventuno studenti della classe 5°C della Scuola Elementare “Don Lorenzo Milani” di Bologna (Istituto Comprensivo n.21), hanno proposto il loro gioco: “Pace Libera Tutti”.
E, oltre ad essere il loro nuovo gioco improntato sulla pace, è anche il titolo dello spettacolo da loro messo in scena Sabato 5 Aprile 2014, presso il “Teatro Parrocchia Don Bosco – Bologna”; regia di Mara Vapori. Il tradizionale Nascondino, dunque, si trasforma nel gioco della pace – “Pace libera tutti” invece del classico “Tana libera tutti”.
«Questo è il nostro grido; questa è la nostra preghiera», avvertono.
Al termine dello spettacolo, hanno raccontato di aver decido di fare la suddetta messinscena a seguito della visita alla mostra “Senzatomica”, tenutasi a Bologna dal 11 ottobre al 03 novembre 2013, presso Palazzo D’Accursio.
Questi ragazzi hanno rielaborato lo spirito della mostra: se il motto di Senzatomica è «Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari», loro hanno parafrasato e rielaborato il concetto con questo spettacolo, trasmettendo che la pace non va attesa, ma va perseguita; ognuno nel suo ambiente, con piccole azioni concrete, giorno dopo giorno.
«Se ti arrabbi non viene più!», si riprendevano a vicenda, riferendosi alla pace. Hanno colto il punto: già il nostro linguaggio, il modo di esprimersi, si trasformerà, inevitabilmente, in una violenza di tipo fisica.
Iniziano, dunque, a porsi sempre più domande: […]

8 04 2014

L’uomo del futuro o sarà un uomo di pace o non sarà

«L’uomo del futuro o sarà un uomo di pace o non sarà». Questo il titolo della tavola rotonda interreligiosa, svoltasi il 30 marzo, a conclusione della mostra in versione compact Senzatomica, che si è tenuta a Fiesole (FI) dal 15 al 31 marzo. Un incontro denso e appassionato al quale sono intervenuti: Giuseppe Grazzini, docente di Fisica e membro del Comitato Scientifico Fondazione Balducci; Valentina Cappelli, psicologa; Padre Vincenzo Caprara, Priore del Convento di San Domenico; Joseph Levi, Rabbino capo della Comunità Ebraica di Firenze e della Toscana; Imam Elzir Izzedin, Presidente Unione delle Comunità e Organizzazioni islamiche d’Italia e Andrea Bottai, vice-direttore dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Moderatrice: Maria Luisa Moretti, Assessore alla Formazione del Comune di Fiesole.

Il tema del disarmo interiore e del disarmo nucleare, emblema di Senzatomica, è stato affrontato da più punti di vista durante il dibattito che si è svolto alla presenta di circa ottanta spettatori. Giuseppe Grazzini, da fisico, ha rilevato che la questione del nucleare e della radioattività sono scomparse dai mass-media e che si può arrivare a una risoluzione solo grazie al contributo di tutti, puntando quindi a creare un movimento di persone, più che a focalizzarsi su un processo individuale.

È poi intervenuto Padre Caprara che ha evidenziato come il disarmo, sia interiore che nucleare, risulti oggi un argomento inattuale. Citando poi la Bibbia, ha sottolineato come Gesù affermi: “beati i pacificatori” e non i pacifici. I pacificatori sono i costruttori di pace, persone attive quindi che lavorano a discapito della propria pace per poi donarla anche agli altri. Il Rabbino Levi ha poi proseguito l’incontro prendendo spunto da una corrispondenza
intercorsa tra Einstein e Freud, dieci anni prima della seconda guerra mondiale, sul futuro dell’umanità, affermando […]

31 03 2014

Arriva “Bike for Peace”

“Che cosa mi ha regalato la vita? All’età di 15 anni mi ha tolto la vista, ma da allora mi ha permesso di visitare oltre 100 paesi e di fare amicizia con migliaia di persone! I miei anni in sella alla bici per la pace sono stati anni splendidi, una continua sfida intellettuale, spirituale, fisica. In questo Giro del Mondo 2014 ho formato un’alleanza con i Sindaci per la Pace e la Campagna ICAN per la messa al bando e l’eliminazione di tutte le armi nucleari dal pianeta”. Chi parla è Tore Naerland, norvegese e quasi completamente cieco che in quasi 30 anni di azione ha girato il mondo in bicicletta per promuovere l’amicizia tra i popoli, i diritti delle persone con disabilità, la democrazia e la sostenibilità ambientale. L’anno scorso a Hiroshima ha conosciuto l’associazione Mayors for Peace, che ha come obiettivo la realizzazione di un mondo libero da armi nucleari. Per questo Bike for Peace 2014 ha come principale messaggio l’abolizione delle armi nucleari.

L’iniziativa ha preso il via a Manchester (Regno Unito) lo scorso 15 marzo con una cerimonia di benvenuto nella sede dell’amministrazione cittadina; il successivo Lunedì 17 marzo i ciclisti di Bike for Peace sono stati ricevuti a Londra dalla Camera dei Comuni di Westminster e dal Sindaco Boris Johnson, insieme agli attivisti della Campagna per il Disarmo Nucleare (CND) britannica. Dal Regno Unito la comitiva è passata in Francia, dove il coordinatore dei Parlamentari per la Non-proliferazione e il Disarmo Nucleare ha organizzato per loro un’iniziativa cin i deputati all’Assemblea nazionale. Per il resto della settimana in Francia i ciclisti visiteranno molte città, incontrandone i Sindaci e le associazioni per la pace, i diritti e il disarmo. Concluderanno la […]

Cari Amici, ho appena aderito alla campagna Senzatomica per il sostegno dell’Italia all’abolizione delle armi nucleari. Fallo anche tu: www.senzatomica.it/goodbyenukes/

CONDIVI QUESTO POST COPIANDO ED INCOLLANDO QUESTO LINK SU FACEBOOK

http://www.senzatomica.it/goodbyenukes/